Henry Miller, autore di romanzi amatissimi come ad esempio “Il Tropico del Cancro”, riesce a coniugare nella sua scrittura riflessioni filosofiche ad accenni autobiografici, una pungente critica sociale ad elementi surrealisti, creando opere che l’hanno fatto apprezzare dal mondo dei lettori. Negli anni trenta decide di raccogliere una serie di consigli di scrittura per tutti gli aspiranti scrittori che si avvicinano alla professione.

1 – Non cominciare altri nuovi libri, non aggiungere altro materiale a “Black Spring” (Primavera Nera).

Regola fondamentale è quella di concentrarsi su un progetto unico, senza disperdere le proprie energie su troppi focus.

2 – Fai una cosa alla volta e non passare alla successiva finché non l’hai completata.

Consiglio legato al precedente: prestare attenzione a troppe cose contemporaneamente rischia di causare difetto a ciascuna di esse.

3 – Dimentica i libri che vorresti scrivere e pensa solo al libro che stai scrivendo.

E ancora: qui ed ora, il libro di adesso e non il libro di domani.

4 – Quando non puoi creare, puoi sempre lavorare.

Non sempre l’ispirazione ci regala il piacere della sua compagnia, talvolta proprio non riusciamo a “cavare un ragno dal buco”, non riusciamo a comporre nemmeno una frase che ci convinca… Insomma, serve quello sforzo in più che solitamente, quando siamo guidati dalla forza della creazione, non compiamo.

5 – Non essere nervoso. Lavora con calma, con gioia, con coraggio o come ti pare.

6 – Non sei un cavallo da soma! Lavora solo con piacere.

I due consigli vanno di pari passo: la scrittura è sempre e comunque un lavoro, ma se non c’è passione o gioia diventa un meccanismo privato del suo vero valore intrinseco. Uno scrittore guidato dall’amore per le sue parole riesce a trasmettere lo stesso sentimento a chi poi si troverà a leggere quelle stesse righe. Prendetevi il vostro tempo, ma fate le cose come devono essere fatte.

7 – Scrivi sempre e prima di tutto. Arte, musica, amici, cinema vengono dopo.

Quando stai lavorando al tuo libro non puoi farti distrarre da quello che ti circonda: tutto deve seguire il processo di creazione, prima dai voce a quello che esplode nella tua mente, solo dopo puoi dedicarti al resto.

8 – Resta umano! Vedi gente, vai in giro, bevi se ti viene voglia.

Nonostante il lavoro da portare avanti con la massima concentrazione e serietà, ci si può anche dedicare ai propri svaghi: bisogna ricordare che la gente e la vita che ci accade attorno rimangono la parte più importante della nostra scrittura.

9 – Aggiungi un po’ di cemento ogni giorno, invece di nuovo fertilizzante.

Mentre stai lavorando al tuo progetto, non cercare elementi troppo distanti da quella che è la natura del lavoro che hai costruito, ma aggiungi ogni volta un pezzettino in più che gli appartenga per migliorarlo.

10 – Lavora seguendo il Programma e non in base al tuo Stato d’Animo. Fermati al momento stabilito!

11 – Dimentica il Programma quando ne senti il bisogno ma poi torna a seguirlo il giorno dopo. Concentra. Riduci. Escludi.

Miller suggerisce di seguire questo Programma di scrittura, rispettando i momenti di pausa; ci si può eventualmente distanziare da esso, ma solo per tornare ad esso più focalizzati di prima.

Ma qual è questo programma quotidiano di cui parla Miller? Vediamolo:

Mattina

Se ti senti poco bene, scrivi delle note e ridistribuisci le parti. Se sei in buona forma, scrivi.

 

Pomeriggio

Lavora alla sezione che stai scrivendo, segui il piano per le sezioni scrupolosamente. Niente intrusioni, niente divagazioni. Scrivi per finire ciascuna sezione una volta per tutte.

 

Sera

Esci con gli amici. Leggi nei caffè.

Esplora quartieri sconosciuti – a piedi se la strada è bagnata, in bici se asciutta.

Scrivi, se sei di buonumore, ma solo seguendo il Programma Minore.

Dipingi se vuoto o stanco.

Prendi appunti. Scrivi schemi, piani. Correggi il manoscritto.

Nota

Durante il giorno, concediti del tempo a sufficienza per fare una sporadica visita ai musei, o uno sporadico bozzetto, o uno sporadico giro in bicicletta. Disegna nei caffè, sui treni, per strada. Elimina i film! In libreria una volta alla settimana per i riferimenti.

Buon lavoro scrittori!

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