Recensione di Rivetti Manuela.

 

Si svegliò quando i primi bagliori dell’alba stavano già rischiarando il blu cobalto del mare che bagnava i faraglioni della tonnara.

 

Inizia così un thriller mozzafiato che ci porta sulla costa nord occidentale della Sicilia. Castellammare del Golfo con la sua tonnara, il suo sole ed il suo mare; le coste rocciose e le piccole baie incastonate tra i faraglioni saranno il paesaggio di questa storia.

Ahmed è un bambino coraggioso che, solo, si ritrova in una casa abbandonata. La paura di un fanciullo indifeso, la solitudine, la fame, la sete. E poi una bambina vispa di nome Valeria, con un padre importante, il Commissario Tarantini Massimo, uomo burbero e diretto che prova un amore smisurato per la piccola, orfana di madre.

 

La bambina alzò gli occhi per guardarlo in faccia e capì subito che tra i due era lui ad avere paura.

 

L’amicizia taciuta tra Ahmed e Valeria, i fugaci sguardi tra loro, pieni di significato, l’intento di lei di aiutare il piccolo sconosciuto, è da qui che inizia la storia. Il lettore viaggerà dall’Italia alla Spagna, due stati che si troveranno al centro di traffici illegali, estorsioni e manipolazioni da parte di esponenti di spicco delle più importanti organizzazioni criminali.

 

Uscirono in strada dove furono aggrediti dall’odore pungente di spazzatura e gomme di camion bruciate. Calle Bèrnal risuonava come al solito del chiasso dei ragazzini che giocavano per strada in mezzo ai ratti e ai rifiuti.

 


A Malaga, nel quartiere di Palma – Palmilla, abbandonato da anni anche dalla polizia municipale, operano Xavier e Calo, un duo di delinquenti con l’incarico di chiedere il pizzo. A capo dei due Carlito, il boss a cui devono la loro fortuna fatta di ville, macchine lussuose e donne, che gestisce traffici di droga ed armi e che opera dove le istituzione latitano e i cittadini, per proteggersi, prestano attenzione a non inimicarsi soggetti come lui.

 

“E’ proprio questo il problema commissario” rispose Caruso “qui di normale non c’è proprio nulla.”

 

Un cadavere abbandonato in modo orribile su un sentiero di campagna vicino alla località Fico, un mistero da svelare per il Commissario Tarantini con l’aiuto di Giovanna Puglisi, una donna forte, leale e severa, e Simone Caruso, i suoi collaboratori più fidati.

Chi è l’assassino? Che legame aveva con la criminalità organizzata? Chi è Ahmed e perché sembra aver cancellato il suo passato?

 

Lungo la strada che scendeva dalle pendici del monte Bonifato fino a Castellammare, Tarantini ebbe una ventina di minuti per lasciare la mente libera di vagare e creare connessioni tra i vari pezzi del puzzle intricato che si andavano componendo.

 

Grazie all’intuizione del comandante e all’aiuto dei suoi collaboratori, Tarantini riuscirà a dipanare la matassa e a risolvere l’intricato caso.

 

 

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