Un comune volo di linea, Prometheus, Parigi – Londra, le nuvole all’orizzonte, conversazioni più o meno raffinate, camerieri di bordo che servono pietanze e bevande in quantità, sguardi fugaci tra giovani in procinto di innamorarsi, un ometto dai baffetti francesi intento a non dar di stomaco, una vespa che fende l’aria e genera scompiglio, ma solo per un momento, ci si prepara all’atterraggio, finalmente a destinazione, si svegliano i passeggeri, si scopre il cadavere.

Presunta morte: shock da puntura di insetto.

L’ometto coi baffi si solleva dal posto, insolitamente calmo, si avvicina alla vittima e sospira “omicidio”.

Un altro caso da risolvere per Hercule Poirot: questa volta una ricca signora, Madame Giselle, usuraia di professione, viene ritrovata priva di vita in circostanze alquanto misteriose. Un lungo tiro di cerbottana, un aculeo intriso di veleno, un omicidio rischioso e quasi improbabile, l’arma del delitto dietro al sedile del detective… Gli indizi conducono tutti verso la medesima strada, ma se fosse tutto un imbroglio?

Un delitto non riguarda soltanto la vittima e il colpevole, ma coinvolge anche gli innocenti. Tu e io siamo innocenti, eppure l’ombra del delitto ci ha toccato. E adesso non sappiamo quale influsso potrà avere sulla nostra vita questa ombra.

Le indagini vengono portate avanti in parallelo dall’ispettore Japp della polizia inglese, dal suo collega Fournier della polizia francese e dal famoso Poirot, aiutato da due passeggeri del volo, la graziosa Jane Grey e l’affascinante Norman Gale, due giovani in procinto di innamorarsi dopo un incontro fortuito nel bel mezzo della tragedia.

Maggiori sospettati: Daniel Clancy, uno scrittore di romanzi gialli con conoscenze di alibi, tecniche di omicidio e veleni non indifferente; Cicely Horbury, nobildonna sul lastrico a causa del suo amore per il gioco d’azzardo, invischiata in un losco giro di minacce e debiti con la vittima; Hercule Poirot, a causa della cerbottana rinvenuta dietro il suo sedile.

Non dimenticate quanto è insospettabile il comportamento, quanto elevati i sentimenti, e quanto degna di ammirazione la vita di molti fra i più celebri furfanti… prima che vengano scoperti!

E, infine, spunta una figlia mai riconosciuta della vittima, erede di un patrimonio immenso capace di far gola a chiunque, casualmente presente sull’aereo al momento del delitto nei panni della cameriera di Cicely Horbury.

Gli ingredienti ci sono tutti, gli alibi sono ferrei e inattaccabili, i moventi più che limpidi, le modalità dell’omicidio abilmente ricostruite… Eppure Hercule Poirot non cederà alle lusinghe di una facile risoluzione del caso, soprattutto quando la prima sospettata, la figlia di Giselle, viene ritrovata morta, apparentemente suicida…

– La vita può essere veramente terribile. Occorre molto coraggio!

– Per uccidersi? Sì, suppongo di sì.

– Anche per vivere ci vuole coraggio.

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