1789. Urbino.

 

È una mattina fredda, l’aria pungente promette neve, Vitale Federici si dirige alla cattedrale, la cui cupola è stata da poco distrutta da un terremoto. Ai piedi delle impalcature ecco un corpo, il corpo del professor Lamberti, probabilmente un terribile incidente o una caduta volontaria dalle alte travi, ma qualcosa non torna.

Vitale decide quindi di indagare sulla terribile morte, scoprendo, grazie al suo acume brillante e alla sua capacità di osservazione, che il suo mentore era sulle tracce di qualcosa di oscuro e misterioso, legato alla cultura mitologica pagana; aiutato dai fedeli amici Gaspare e Bonaventura, il giovane, tassello dopo tassello, ricostruirà il quadro che cela una scoperta entusiasmante.

Si trattava di una musica arcana e sensuale, resa quasi palpabile dai fluidi rintocchi dell’acqua. Quelle note lo ammaliarono al punto di rallentare i suoi pensieri, infondendogli un senso di estasi che sconfinava nel languore, poi la razionalità prevalse e lo indusse a cercare l’origine di quel suono. E fu così che, avanzando con la lanterna, le vide. […]

Il vortice di violenza e omicidi che si apre attorno al protagonista rischia di inghiottire lui stesso e tutti coloro che tentano di aiutarlo, travolgendoli in una marea di incertezze e sospetti. Il professor Lamberti era sulle tracce di un reperto antichissimo che potrebbe segnare le sorti della Chiesa, un tempio delle Ninfe nascosto tra i labirinti dei sotterranei della cattedrale.

Sentiva l’aria pesante e stantia, tuttavia imputò quell’oppressione a mera suggestione. Si trovava in una catacomba da pochi minuti, e già era attanagliato da una sensazione di isolamento dal mondo.

Le cose si complicano quando i sospetti ricadono su persone molto vicine allo stesso Vitale, coinvolgendo sistemi ben più complessi e i più alti vertici di ordini religiosi antichissimi: che gli omicidi servano a tenere nascoste verità indicibili?

La fede può resistere a tutto ma non alla bellezza.

“I sotterranei della cattedrale” è un thriller storico dallo stile conciso che tiene incollato il lettore fino all’ultima pagina, regalando colpi di scena e misteri clericali da tenere nascosti a tutti i costi, e alla fine la verità potrà conoscerla solo il nostro Vitale Federici.

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