Avete seguito tutti i corsi possibili e inimmaginabili, vi siete laureati a pieni voti in Editoria e avete conseguito un master… e ora? Se continuate a voler lavorare in questo settore, bellissimo e difficilissimo settore (diciamo tranquillamente molto più di tanti altri), cosa dovete fare?

Trovare lavoro nell’editoria non è semplice, così come non lo è in generale, ma a maggior ragione in un campo che, sappiamo bene, non gode di un grande slancio negli ultimi tempi. Difficile però non equivale a impossibile.

Innanzitutto, se avete avuto modo di fare uno stage in qualche CE avete sicuramente una marcia in più: qui, infatti, avrete imparato molte cose, ma soprattutto saprete come “girano le cose” in una CE. Comprendere i processi e le dinamiche all’interno di un’azienda è una parte fondamentale e consistente del lavoro. Senza contare che potreste sfruttare la rete di conoscenze createsi, o addirittura richiedere al vostro tutor una lettera di raccomandazione da presente al futuro datore di lavoro.

Il primo passo per orientarsi nel mercato del lavoro è conoscere voi stessi: volete lavorare nell’editoria, ma esattamente cosa desiderate fare? In quale ruolo vi vedreste? Quali sono le vostre competenze e capacità? Avete già le conoscenze idonee o dovreste ampliarle? Queste e altre domande sono necessarie per fare chiarezza e definire l’obiettivo. Partite da voi, dalle vostre caratteristiche e dalle vostre passioni, scegliete dove arrivare e analizzate le possibilità che avete per fare centro.

Compreso questo, ora potete cercare la posizione che fa per voi: internet è piena di annunci, basta saperli trovare. Le CE spopolano sul web: andate a spulciarne i siti, in particolare la sezione “lavora con noi”, e proponetevi per i ruoli che reputate consoni a voi (importante: non candidatevi “a caso”. Oltre a non essere un buon indizio per chi fa le selezioni, è sicuramente un modo per sminuire la vostra professionalità).

Invece di limitarsi a rispondere agli attacchi, perché non attaccare per primi? Costruirsi il proprio personal branding è un passaggio chiave al giorno d’oggi: il lavoro non viene a bussare alla porta, siete voi che dovete chiamarlo. E quale modo migliore se non mettersi in mostra per ciò che sappiamo fare? Lavorate sul vostro brand, sul vostro personalissimo marchio; ponete in luce le vostre qualità migliori, fatevi notare il più possibile, esprimete le vostre opinioni, createvi una rete. I social sono uno strumento decisivo in questo, alcuni più di altri; senza dubbio, il più idoneo allo scopo è Linkedin: qui avete la possibilità di illustrare il vostro Curriculum Vitae a molte persone, e chi può dirlo se tra queste ci sarà il vostro futuro capo?

Infine, non dimentichiamoci di tutti gli eventi che vengono organizzati: fiere e presentazioni sono alla portata di tutti e rappresentano un buon trampolino di lancio; punto a favore? Trovarsi faccia a faccia con una persona, sentirla parlare e approcciarsi a lei, è sicuramente molto più decisivo che un qualsiasi CV letto dallo schermo.

Questi sono solo alcuni spunti, ma il mondo dell’editoria cerca sempre nuove figure professionali e competenti da inserire all’interno del proprio staff.

Quindi… in bocca al lupo!

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